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For a completely different climate


For a completely different climate
Oliver Ressler

a cura di Marco Scotini

Con il titolo For A Completely Different Climate, lunedì 15 dicembre si apre l’ampia personale di Oliver Ressler presso la galleria ARTRA di Milano. A distanza di tre anni dalla sua prima mostra italiana, l’artista viennese ritorna ora con un progetto completamente inedito sulle sorti del nostro pianeta, proprio nei giorni in cui l’Europa è chiamata a prendere la sua decisione sul riscaldamento globale.

Reduce dalla Biennale di Taipei 2008 dove non figurava solo come artista ma anche come curatore della sezione “A World Where Many Worlds Fit”, Oliver Ressler è riconosciuto internazionalmente per le sue partecipazioni alla Biennale di Siviglia 2006, alla Biennale di Mosca 2007, a quella del Baltico e presso il Berkeley Art Museum, il Massachusetts Museum of Contemporary Art, oltre che per il suo progetto itinerante Alternative Economics, Alternatives Societies (2003-2008) in ventuno tappe, tra cui figurano Madrid, Istanbul, Ljubljana, Lüneburg, Belgrado.

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Con questo nuovo appuntamento Oliver Ressler non solo riconferma il suo ruolo all’interno di quello spazio compreso tra arte e attivismo. Non solo dimostra ancora una volta che per lui lo spazio della rappresentazione è anche e sempre uno spazio d’azione. Migrazione, razzismo, privatizzazione carceraria, socializzazione delle fabbriche, economie alternative, prospettive politiche marginalizzate, ingegneria genetica, linguaggi della protesta sono solo alcuni dei temi trasferiti da Ressler dallo spazio sociale allo spazio simbolico attraverso diverse strategie visuali e differenti forme di mediazione. Temi che, una volta elaborati, vengono ricondotti poi ai più diversi contesti: dallo spazio pubblico, a situazioni dimostrative o di protesta, infine alle istituzioni artistiche.
Proprio a partire da tutti gli ambiti che ha attraversato e che continua instancabilmente ad attraversare, Ressler appare come uno degli interpreti più lucidi della attuale condizione del “biocapitalismo”, come l’ha definita qualcuno. E cioè un capitalismo che istituisce una coincidenza radicale tra lavoro e vita. Che pone la vita come tale, quale forza-lavoro, al centro dei processi di produzione e di assoggettamento, senza alcuna possibilità di congetturare un fuori rispetto ai rapporti capitalistici stessi. Per questo i progetti che Ressler sviluppa, e le immagini che ne risultano, si pongono sempre in modo trasversale, e cioè in modo tale da attraversare il tempo della vita tutto intero.
Con il progetto sul riscaldamento globale, pensato per Milano, Ressler propone una socializzazione del sapere tecnologico e scientifico. Aggiunge un altro capitolo alla lunga serie di ambiti già indagati. Con For A Completely Different Climate, Ressler non cerca solo di svelare la struttura ideologica della tecnologia e della sua rappresentazione, ma continua la sua ricerca sulla produzione di libera informazione e di pubblico accesso alla formazione di politiche comuni, insinuando il sospetto di quali ordini di natura politica-economica si nascondano dietro il discorso ecologista. L’obiettivo è anche quello di dissolvere i confini della specializzazione e soprattutto di superare la gerarchia tra tecnici e dilettanti aprendo la tecnologia dell’ambiente come campo di empowerment.
Punto di partenza formale ed espositivo del progetto è la serie di diapositive sul pianeta che aprono il noto film-documentario “An Inconvenient Truth” (2006) diretto da Davis Guggenheim e che accompagnano il racconto biografico dell’ex vicepresidente degli Stati Uniti Al Gore, diviso tra carriera politica e campagne di informazione sul riscaldamento globale. In sostanza una rappresentazione ufficiale e popolare dei pericoli e delle sorti del pianeta. Punto di partenza concettuale invece, nonché sua origine occasionale, è il Climate Camp che si è tenuto all’inizio di agosto del 2008 in Kent, presso la stazione elettrica alimentata a carbone di Kingsnorth per protestare contro la volontà della compagnia elettrica proprietaria di costruire una nuovo grande impianto, una volta distrutto l’attuale. Un’installazione multimediale con una proiezione lunga quattordici metri, lightboxes, video e altri materiali accompagneranno la domanda che Ressler ci pone: “che cosa significa realmente cambiare clima?”

15 dicembre - 05 febbraio 2009

For a completely different climate - 3channnel slide installation, 16min. 2008
For a completely different climate - 3channnel slide installation, 16min. 2008
Activis Businessman, 2008, lightbox 110x80cm
Search Records, 2008, lightbox 110x80cm