A partire dal 1979 Gianni Asdrubali ha incentrato la sua ricerca nella definizione del vuoto come nucleo originario del suo lavoro. Nel susseguirsi degli anni tale ricerca viene a determinarsi sempre di più nella visualizzazione di una immagine primaria, semplice e complessa insieme. Asdrubali abita dentro l’inizio, luogo di squotimenti feroci e per nulla pacifico, All’interno di questa realtà estrema, dove l’immagine è ottenuta dalla forza della sua negazione, si genera la materia, la realtà , vale a dire il vuoto come corpo, come pieno, come un limite dinamico senza bordo. La forza del vuoto non sfonda più verso l'infinito ma al contrario tutto il dietro diventa frontale, tutto il corpo del vuoto ti viene in faccia. E’ l’ immagine di uno spazio frontale e adimensionale che si dà e si nega nello stesso istante. (Emiliano Gandolfi)

Dal 1982 al 2006
"Lapsus", Galleria La Salita, Roma, 1982; "Un disegno dell'arte", Galleria La Salita Roma, 1984, “Anniottanta”, Galleria d'Arte Moderna di Bologna, 1985; “Quadriennale di Roma”, EUR, Palazzo dei Congressi, Roma, 1986; “Astrazione Povera”, Galleria Marconi, Milano, 1986; “Nuove Geometrie”, Rotonda della Besana, Milano, 1987; “Schlaf der Vernunft”, Museum Fridericianum, Kassel, 1988; “Aperto88”, XLIII Biennale di Venezia, 1988; “Astratta, Secessioni astratte in Italia dal dopoguerra al 1990”, La Permanente, Milano; Kustmuseum, Darmstadt, 1988; Australian Biennale 1988, National Gallery of Victoria, Sydney, 1988; Survey of Contemporary Art, Ivan Dougherty Gallery, Sidney, 1988; “Italian Contemporary Art”, Taiwan Museum of Art, Taiwan, 1990; “Sincronias”, Museu de Arte Moderna, Sào Paulo, Brasile, 1990; “La fabbrica estetica”, Grand Palais, Parigi, 1993; "Lavori in corso 1" Galleria Comunale d'Arte Moderna, Roma, 1997; “Abstrakte Kunst Italiens '60/'90”, DuMontkunsthalle,Colonia, 1997; “Arte Italiana. Ultimi quarant'anni. Pittura aniconica”, Galleria d'Arte Moderna, Bologna, 1998; “Aspetti dell'arte italiana del dopoguerra a oggi”, Städtische Galerie, Rosenheim, 2000; “Figure”. Esperienze internazionali della pittura aniconica, Palazzo Pallavicini Rospigliosi, Roma, 2001; “ Sulle tracce di un' estetica relazionale". Con B. Frize- A. Charlton- H. Corner- H. Federle - G. Umberg, Galleria A arte Studio Invernizzi, Milano, 2002; Collezione MACRO, Museo d'Arte Contemporanea Roma, 2003; “Le figure mancanti”, Fondazione Palazzo Bricherasio, Torino, 2003; Collezione MACRO, Museo d'Arte Contemporanea Roma, 2005; Forte di Belvedere, “artisti contemporanei” Firenze, 2007.
Dal 1982 al 2006
Galleria Artra, Milano, 1984-1986-1987-2005; Galleria La Salita, Roma, 1986; Galleria Il Milione, Milano, 1989-1990-1992; Galleria Spazia, Bologna, 1990; Galleria Eva Menzio, Torino, 1991; Galleria Roma e Arte, con A. Ratti, Roma, 1993; Galleria Allegrini, Brescia, 1994; Galleria Comunale d'Arte Moderna, Palazzo Racani Arroni, Spoleto, 1996; Galleria A.Arte Invernizzi ,Milano, 1995-1998-2003; Galleria A.Arte Invernizzi, con E. Castellani, Milano, 2000; Galleria A.Arte Invernizzi, Art Cologne, 2000; Galerie APC, Colonia, 1995; Galerie Siegfrid Blau, Dusserdolf, 1998; Istitut Mathildhenhòe Darmstad, Retrospettiva, 2001; Galleria Santo Ficara, Firenze, 2002- 2006 ; Galleria Artra Genova, Palazzo Ducale, 2005.