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MAMMONA


MAMMONA
Angelo Sarleti

opening lunedì 11 giugno 2012 ore 18

 

Partendo da questo concetto, nasce la mostra "Mammona", nuova personale di Angelo Sarleti, che inaugurerà lunedì 11 giugno alla galleria Artra, con testi di Elvira Vannini, Marco Tagliaferro e Valerio Borgonuovo.

Bio-capitalismo è la definizione che molti studiosi ritengono più appropriata per definire le caratteristiche dell’attuale sistema economico, volendo indicare come i processi di finanziarizzazione, abbiano attivato dinamiche speculative in ogni ambito della nostra vita quotidiana.

Partendo da questo concetto, nasce la mostra "Mammona", nuova personale di Angelo Sarleti, che inaugurerà lunedì 11 giugno alla galleria Artra, con testi di Elvira Vannini, Marco Tagliaferro e Valerio Borgonuovo.

 

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Continuando la propria personale ricerca sul potere economico, l'artista stavolta non si focalizza più sui singoli individui, come i miliardari della mostra "Billionaires"  ma applica una prospettiva più ampia, andando a "prendere le misure" dell'intero sistema.
Dopo una meticolosa ricerca basata sulle fonti ufficiali, fase fondamentale e propedeutica alla realizzazione di ogni suo lavoro, Sarleti ha ricavato i dati globali sul prodotto interno lordo, sulla quantità di moneta corrente, sul numero di stati che appartengono al fondo monetario internazionale, alla banca mondiale  ed all’organizzazione mondiale del commercio, i dati sulla valutazione dei capitali naturali,  sulla grandezza della finanza, sull’assetto ed il profitto delle banche, sull’import e l’export di beni e servizi, sul giro d’affari dei consumer, sulla forza lavoro e sulle coordinate GPS della galleria.
Questa serie di numeri, vera anima di un lavoro che vuole essere plausibile, determinerà le misure di altrettante opere, che andranno a creare un'unica mappatura della ricchezza globale, utilizzando lo schema dell'albero della vita cabalistico, come struttura espositiva e concettuale della mostra.
Ma come i numeri, in  queste opere delineano i tratti somatici dei dati, la pittura, per la sua naturale capacità di rapportarsi con l’ astratto, è capace di darne il senso. 
Per questo motivo nei quadri di Sarleti, i dati non sono rappresentati ma dipinti e le tecniche usate che variano dall’acquarello all’encausto o dal murales all’olio su tela, rispecchiano il carattere di ciò che viene “ritratto”. 
In quest’ottica, la sofisticata ricerca formale dei materiali, non è più soltanto una scelta estetica ma un necessario approfondimento analitico del soggetto, per cercare di rendere visibile quel senso che seppur metafisico, è l’informazione in più che può contribuire a migliorare ogni tentativo d’interpretazione della realtà. 
In questa simultaneità di input e output, si deve leggere dunque il vero significato della mostra che nel disegnare un’informazione economica, utilizza l’arte come strumento d’analisi e diventa gesto politico nella maniera in cui riesce a manifestare l’intagibile natura, degli elementi che vanno a comporre l’intera economia mondiale.
Artra via Burlamacchi 1 20135 Milano +39.02. 5457373 artragalleria@tin.it www.artragallery.com  
Da Lunedì al sabato, ore 10.30-13.00 / 15.00-19.00

Continuando la propria personale ricerca sul potere economico, l'artista stavolta non si focalizza più sui singoli individui, come i miliardari della mostra "Billionaires"  ma applica una prospettiva più ampia, andando a "prendere le misure" dell'intero sistema.

Dopo una meticolosa ricerca basata sulle fonti ufficiali, fase fondamentale e propedeutica alla realizzazione di ogni suo lavoro, Sarleti ha ricavato i dati globali sul prodotto interno lordo, sulla quantità di moneta corrente, sul numero di stati che appartengono al fondo monetario internazionale, alla banca mondiale  ed all’organizzazione mondiale del commercio, i dati sulla valutazione dei capitali naturali,  sulla grandezza della finanza, sull’assetto ed il profitto delle banche, sull’import e l’export di beni e servizi, sul giro d’affari dei consumer, sulla forza lavoro e sulle coordinate GPS della galleria.

Questa serie di numeri, vera anima di un lavoro che vuole essere plausibile, determinerà le misure di altrettante opere, che andranno a creare un'unica mappatura della ricchezza globale, utilizzando lo schema dell'albero della vita cabalistico, come struttura espositiva e concettuale della mostra.

Ma come i numeri, in  queste opere delineano i tratti somatici dei dati, la pittura, per la sua naturale capacità di rapportarsi con l’ astratto, è capace di darne il senso. 

Per questo motivo nei quadri di Sarleti, i dati non sono rappresentati ma dipinti e le tecniche usate che variano dall’acquarello all’encausto o dal murales all’olio su tela, rispecchiano il carattere di ciò che viene “ritratto”. 

In quest’ottica, la sofisticata ricerca formale dei materiali, non è più soltanto una scelta estetica ma un necessario approfondimento analitico del soggetto, per cercare di rendere visibile quel senso che seppur metafisico, è l’informazione in più che può contribuire a migliorare ogni tentativo d’interpretazione della realtà. 

In questa simultaneità di input e output, si deve leggere dunque il vero significato della mostra che nel disegnare un’informazione economica, utilizza l’arte come strumento d’analisi e diventa gesto politico nella maniera in cui riesce a manifestare l’intagibile natura, degli elementi che vanno a comporre l’intera economia mondiale.

 

 

12 giugno - 12 settembre 2012